L’articolo 9 della Costituzione italiana è chiaro: “La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni.” Ispirata da questo principio, la nostra associazione si impegna nella salvaguardia del patrimonio naturale.
Il 17 agosto 2024, ad esempio, abbiamo organizzato un convegno per presentare il progetto “Aiutiamo i balestrucci”, seguito da una passeggiata lungo Conte Roncone alla scoperta degli alberi e delle altre specie vegetali del territorio.

Aiutiamo i balestrucci
Nel 2024 l’associazione Comitato Art. 9 ha avviato il progetto “Aiutiamo i balestrucci”, con l’obiettivo di favorire il ritorno e il ripopolamento di questa specie migratrice nel centro abitato di Ciciliano, dove rischiava di scomparire a causa dei cambiamenti climatici e delle trasformazioni urbanistiche. Durante la giornata di convegno sono stati presentati i primi risultati del progetto, preceduti da un coinvolgente momento di scoperta dell’avifauna locale, pensato per introdurre il pubblico alla ricchezza naturale del territorio.

Uno dei nidi artificiali occupato da una coppia di balestrucci ed i suoi nidiacei (agosto 2024)

Le piante di ‘Tonto Roncone’
Durante la stessa giornata di convgeno un folto gruppo di interessati ha seguito in una passeggiata lungo Conte Roncone la biologa Elisa Proietti, che ha illustrato le varie piante presenti e le loro caratteristiche.



La flora dei Monti Prenestini
Il principale aspetto della vegetazione dell’area dei Monti Prenestini è costituito dalla consociazione di più specie tra le quali predominano l’Acero, il Frassino, il Carpino, alcune varietà di Quercia, il Nocciolo, il Pero e il Melo selvatico. Nei canaloni sono presenti piccoli popolamenti di leccio e maestosi esemplari di tiglio. Al di sopra degli 890 metri nella zona di Monte Piccione si incontra uno dei pochi esempi di faggeta di questo comprensorio. Al bosco si associano frequentemente varie specie di arbusti, tra cui spiccano il Pruno selvatico, la Rosa canina, il Biancospino, il Rovo e il Terebinto. Una nutrita schiera di fiori abbellisce il sottobosco e i luoghi aperti. Fra questi si ricordano: Primule, Anemoni, Ciclamini e numerose specie di Orchidee. Fra le piante erbacee non mancano quelle aromatiche come ad esempio la Menta, il Timo serpillo e la Santoreggia. Rilevante in questo territorio il numero delle erbe officinali; fra le più comuni: la Melissa, l’Elicriso e varie specie di Aglio selvatico.

Gli alberi presenti nei Monti Prenestini
La fauna nei Monti Prenestini
I Monti Prenestini conservano molte specie animali pur avendo subito in passato un forte fenomeno di sfruttamento da parte dell’uomo, legato soprattutto alla coltivazione dei cereali anche a quote alte, all’uso dei pascoli e alla pratica della caccia. Per tali ragioni sono scomparsi vari erbivori come il Cervo, che un tempo costituiva una grave minaccia per gli armenti, ed il Cinghiale autoctono, al quale è subentrata una specie importata. Tra i mammiferi di piccola taglia attualmente presenti si possono citare il Tasso, l’Istrice, la Volpe, il Gatto selvatico. Numerosi uccelli vivono in questi luoghi sia in forma sedentaria che migratrice, come il Picchio verde, la Ghiandaia, il Rigogolo. L’area è anche caratterizzata dalla presenza di rapaci diurni e notturni. Tra quelli del primo gruppo figurano la Poiana e il Gheppio, mentre l’Allocco e il Barbagianni fanno parte del secondo. I corsi d’acqua, soprattutto a quote basse, un tempo habitat ideale per varie specie ittiche, attualmente risultano popolati dalla Rovella, dal Vairone e in rari casi dal Gambero di fiume, al quale a causa dell’esigua presenza è ormai necessario garantire una tutela assoluta. Almeno otto le specie accertate di serpenti che abitano il territorio dei Monti Prenestini. Tra essi il Biacco, la Natrice e il Saettone; tutti innocui tranne la Vipera Aspide.

I mammiferi presenti sui Monti Prenestini
Le passeggiate storico-naturalistiche
Per apprezzare la natura ci sono varie passeggiate che puoi fare nei dintorni di Ciciliano. Spesso queste passeggiate portano anche a resti di un lontano passato, dal santuario degli Equi nella zona Quarantelle all’antico sentiero dei pellegrini che va dall’antico Hospedale al Passo della Fortuna al santuario della Mentorella.
La geologia
La storia geologica e geomorfologica determina l’assetto attuale del territorio con le sue sorgenti d’acqua, cascate, i suoi fiumi e fiumiciattoli.

Carta geologica schematica dei Monti Prenestini e dei Monti Ruffi

